Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EgizioSala IIIIl Serapeo e il Canopo di Villa Adriana

Il Risveglio solare di Osiride/Apis

3.1 Osiride/Apis (Serapide) bifronte nasce dal fiore di loto, inv. 22807.

3.2 Sacerdotessa che partecipa al rito della nascita di Osiride, inv. 22801

3.3 Sacerdotessa musicista che partecipa al rito della nascita di Osiride, inv. 22802

3.4 Sacerdote che conduce offerte durante il rito della nascita di Osiride, inv. 22817

Divinità associate al mito di Osiride/Antinoo

3.5 Il dio Nefertum, inv. 22816

3.6 Osiride/Antinoo copia, Staatliche Sammlung Aegyptischer Kunst, Gl. WAF 14

3.7 Il dio Ptah, inv. 22815

Antinoo/Osiride dell'Alto e del Basso Egitto

3.8 Antinoo/Osiride, da Villa Adriana, Pecile, inv. 36464

3.10 Busto di una statua di Antinoo/Osiride, dal Pantanello (?); già nel Braccio Nuovo, inv. 2170

3.11 Antinoo/Osiride, inv. 22795.

La sorgente della piena del Nilo

3.9 Iside-Sothis-Demeter, inv. 22804.

Visita virtuale di questa sala

Il Santuario di Serapide (Serapeo), che doveva essere una rappresentazione simbolica della Valle del Nilo, fu rimaneggiato dopo il viaggio di Adriano in Egitto del 130-131 d.C., nel quale aveva perso la vita il favorito dell'Imperatore, Antinoo. Il Serapeo fu fatto appositamente decorare con statue raffiguranti i culti di Osiride (il dio che muore e risorge), identificato con Antinoo divinizzato, e il culto del dio alessandrino Serapide, del quale Adriano era un forte sostenitore. Un complesso meccanismo idraulico azionava una fontana a cascata, alimentata da una grande cisterna, che inneggiava alla ciclica piena del Nilo apportatrice di vita; sopra la fontana si trovava il busto della dea Iside-Sothis-Demeter.