Tavolette cuneiformi dalla Mesopotamia
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Tavolette cuneiformi dalla Mesopotamia

La Terra tra i due Fiumi è il luogo dove appare per la prima volta la scrittura, il mezzo di registrazione indispensabile dapprima per l'amministrazione dei nascenti stati cittadini, e poi anche per mettere per scritto la letteratura sumerica e accadica nelle scuole scribali. Gli abitanti della Mesopotamia alla fine del IV millennio a.C., i Sumeri, inventarono questo mezzo di comunicazione straordinario, utilizzando tavolette d'argilla che venivano incise con uno stilo appuntito realizzando inizialmente logogrammi, cioè disegni schematici degli oggetti citati, poi gradualmente semplificati attraverso la scomposizione delle figure in cunei, fino a raggiungere un vasto repertorio di segni sillabici (circa 600), dotati a seconda dei casi anche del valore di parole, e quindi utilizzati per scrivere termini astratti, non esprimibili da simboli o disegni schematizzati, attraverso la scomposizione in sillabe. Grazie al carattere sillabico dei segni, il cuneiforme, nato per scrivere il sumerico, poté essere impiegato dalla metà del III millennio a.C. per la lingua semitica dei nuovi abitanti della Mesopotamia, gli Accadi, e successivamente il babilonese, l'amorreo, l'aramaico, l'assiro (tutte lingue e dialetti semitici), ma anche l'hittita, una lingua indoeuropea, e il hurrita, lingua agglutinante di difficile classificazione. Poiché dopo essere state iscritte le tavolette venivano cotte al forno, l'argilla divenuta ceramica si è conservata per millenni nel terreno dei siti archeologici vicino-orientali e ci ha trasmesso un tesoro inestimabile. Interi archivi amministrativi e biblioteche ci hanno tramandato un quadro vivo e diretto delle vicende storiche e politiche, dell'organizzazione sociale ed economica, della mitologia e della religione dei popoli della Mesopotamia, dell'Iran occidentale, della Turchia e della Siria. I testi cuneiformi conservati nei musei di tutto il mondo hanno restituito un immenso patrimonio culturale ancora in gran parte da tradurre e divulgare.

Le tavolette che seguono sono esempi di differente tipologie di testi e lingue della Mesopotamia dal III al I millennio a.C.:

Vendita di un appezzamento di terreno

Da Fara, Iraq centrale, ca. 2500 a.C.
inv. D208

I testi di Fara sono i più antichi documenti della Mesopotamia scritti nei quali la lingua espressa con i segni cuneiformi sumerici è in realtà l'accadico, la più antica lingua semitica nota.

"Chiodo" con il nome e la titolatura del re Sin-Kashid di Uruk

Da Uruk, Iraq meridionale, periodo delle dinastie amorree, regno di Sin-Kashid 1865-1833 a.C.
inv. D718

Elenco di razioni di datteri

Dall'Iraq centrale, I din. di Babilonia, 32° anno di regno di Hammurabi
inv. D721

Grumo d'argilla usato per sigillare (bulla) a forma di noce forata, che serviva a fermare il legaccio di chiusura di un contenitore per tavolette cuneiformi.

Tavola IV del Poema di Erra

Da Babilonia, Iraq centrale, periodo neo-babilonese, 626-539 a.C.
inv. D722

Il Poema di Erra è una composizione babilonese dell'VIII secolo a.C., attribuita allo scriba Kabti-ilani-Marduk (765-763 a.C.), ma la copia in questione è di almeno un secolo e mezzo più recente.