Urna a capanna
Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EtruscoSala I

Urna a capanna

da Castel Gandolfo - Montecucco, tomba A
prima metà del IX sec. a.C.
ceramica d'impasto
alt. cm 25,2; base cm 28,5 x 29
inv. 15935

L'urna conteneva i resti di un individuo adulto. L'urna cineraria a forma di capanna è uno degli ossuari più tipici delle prime fasi dell'Età del Ferro etrusco-laziale (IX-VIII sec. a.C.), con isolate attestazioni in Sabina ed in Campania. La particolare conformazione di questo cinerario, che vuole ricordare la casa del defunto, riveste un preciso significato simbolico. Rappresenta inoltre un modello fondamentale per la conoscenza dell'architettura domestica di queste antiche capanne, che avevano pianta ovale o rettangolare, più raramente circolare, con la porta di entrata sul lato corto. Nelle costruzioni reali, le pareti in frasche ed incannucciato, impermeabilizzate da uno strato di argilla, si appoggiavano ad una serie di pali lignei piantati a terra. Il tetto, quasi sempre a doppio spiovente, era costituito da una intelaiatura lignea ricoperta di paglia e frasche, con due aperture simmetriche sotto la trave di colmo per permettere la fuoriuscita del fumo e l'areazione.