Marte di Todi
Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EtruscoSala III

Marte di Todi

Todi-Monte Santo
fine del V sec. a.C.
bronzo a fusione cava
alt. cm 141
inv. 13886

È uno dei rarissimi cimeli della statuaria antica italica pervenuto ai nostri giorni. Raffigura un guerriero vestito di corazza e, originariamente, di un elmo, rappresentato nell'atto di compiere una libagione prima della battaglia, versando il liquido contenuto in una particolare forma di tazza (patera) tenuta dalla destra protesa, mentre con la sinistra si appoggiava ad una lancia in ferro (la patera e resti della lancia, non visibili nella foto, sono conservati in vetrina). La statua, che tradisce influenze dell'arte greca a partire dalla metà del V sec. a.C., fu rinvenuta a Todi sepolta fra lastre di travertino, forse dopo essere stata colpita da un fulmine. L'iscrizione dedicatoria, nella lingua degli antichi umbri ma in alfabeto etrusco, ricorda che la statua fu data in dono (dunum dede) da un certo Ahal Trutitis.