Kylix attica a figure nere
Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EtruscoSala XVII e XVIII

Kylix attica a figure nere

Vulci
circa 560 a.C.
ceramica
alt. cm 13,9; diam. cm 19,8; diam. piede cm 9,1
inv. 16596

La kylix, che era una coppa utilizzata nei simposi per bere il vino, reca dipinta all'esterno l'iscrizione "salve e bevi". Nell'interno è un piccolo medaglione con una raffigurazione epica dipinta in efficace stile miniaturistico, con i personaggi contraddistinti da iscrizioni. Aiace, nello schema arcaico della "corsa inginocchiata", con elmo, schinieri e corazza da cui fuoriesce un chitonisco, è intento a trasportare il corpo esanime di Achille, denudato e dalla lunga chioma sciolta ricadente verso il suolo. Le figure, dai dettagli sottilmente graffiti, sono ravvivate da campiture in rosso paonazzo (elmo, schinieri e chitonisco di Aiace; capelli e torace di Achille). La peculiarità dello stile miniaturistico ha fatto denominare "piccoli maestri" i ceramografi che si sono cimentati in questo genere di produzione, tra i quali il Pittore di Phrynos, cui è stata attribuita anche questa kylix del Vaticano, emerge per originalità e livello esecutivo costituendo una delle personalità più rappresentative.