Incoronazione della Vergine
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Incoronazione della Vergine

Giulio Romano
Giulio Pippi, detto
(Roma 1499 ca. - Mantova 1546)
Giovan Francesco Penni, detto il Fattore
(Firenze 1488 ca. - Napoli 1528)
Incoronazione della Vergine
(detta "Madonna di Monteluce"), 1505-1525
olio su tavola
cm. 354 x 232
Inv. 40359

Le Clarisse del convento di Monteluce presso Perugia (per cui il dipinto è comunemente denominato "Madonna di Monteluce") commissionarono al giovane Raffaello una pala d'altare con l'Assunzione della Vergine nel 1503. In seguito furono sottoscritti altri due contratti (1505, 1516) per una tavola che raffigurasse invece l'Incoronazione della Vergine. Alla morte di Raffaello (1520) l'opera non era però ancora compiuta: erano pronti infatti solo alcuni disegni. Un nuovo contratto (1523) venne quindi stipulato con i suoi allievi Giulio Romano e Giovan Francesco Penni, i quali finalmente consegnarono la pala nel 1525.
L'opera consta di due parti, realizzate in diverse occasioni e poi riunite: l'ipotesi più probabile è che il pannello superiore con l'Incoronazione della Vergine (probabilmente iniziato a livello di abbozzo da Raffaello) sia opera di Giulio Romano, mentre per la parte inferiore, con gli Apostoli riuniti intorno alla tomba fiorita, si sia riutilizzata una pala di Giovan Francesco Penni, commissionata da Agostino Chigi per la cappella di famiglia in S. Maria del Popolo, ma poi rifiutata.