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Trittico Stefaneschi

Giotto di Bondone e aiuti
(Colle di Vespignano 1267 ca.- Firenze 1337)
Trittico Stefaneschi, 1320 ca.
tempera su tavola
cm 178 x 89 (pannello centrale);
cm 168 x 83 ca. (pannelli laterali);
cm 45 ca. x 83 ca. (ciascuno scomparto di predella)
Inv. 40120

Il trittico (dipinto a tre scomparti) trae il nome dal cardinale Jacopo Caetani degli Stefaneschi, che lo fece eseguire per l'antica basilica di S. Pietro. Esso è dipinto su ambedue i lati poiché doveva essere visto sia dal sacerdote sia dai fedeli. Sul lato anteriore sono raffigurati Cristo in trono con Angeli e il cardinale Stefaneschi, tra la Crocifissione di S. Pietro a sinistra e il Martirio di S. Paolo a destra; nella predella sottostante la Madonna col Bambino in trono tra due angeli e i dodici apostoli. Sul lato posteriore sono rappresentati S. Pietro in trono con il cardinale Stefaneschi, tenente tra le mani il modellino del trittico, e papa Celestino I nella tavola centrale e in quelle laterali, S. Giacomo e S. Paolo a sinistra, S. Giovanni Evangelista e S. Andrea a destra; della predella rimane solo uno scomparto con tre Santi. Il dipinto fu realizzato da Giotto con la collaborazione della bottega tra il 1315 e il 1320.