LA FABBRICA DI SAN PIETRO IN VATICANO
Le lontane origini dell'Istituzione della Fabbrica di San Pietro in Vaticano si possono far risalire agli anni del pontificato di Niccolò V Parentucelli (1447-1455), quando si pose mano ai lavori di fondazione del nuovo coro e si diede principio ad alcuni importanti interventi architettonici nella plurisecolare Basilica Costantiniana, ormai in rovina. Fu però solo al principio del XVI secolo, e precisamente sotto il pontificato di Giulio II Della Rovere (1503-1513), che furono avviati i lavori di riedificazione della Basilica.
|
In particolare a partire dagli ultimi mesi del 1505 il pontefice Giulio II prepose alla gestione del cantiere petriano la Fabbrica di San Pietro, che volle Istituzione dotata di propria autonomia e di uno specifico ordinamento interno, svincolato dalle maglie amministrative della Camera Apostolica.
Il 18 aprile 1506 il pontefice Giulio II con la posa della prima pietra avviò ufficialmente i lavori di costruzione del nuovo San Pietro.
A partire dunque dal XVI secolo, la Fabbrica divenne l'Istituzione incaricata dell'amministrazione finanziaria e tecnica del cantiere della Basilica Vaticana, configurandosi al contempo come autentico laboratorio sperimentale di tecnologia edilizia, modello insuperato di gestione tecnica ed economica, qualificata scuola di formazione per maestranze specializzate e poderoso veicolo di diffusione del sapere tecnico.
L'11 gennaio 1509 lo stesso Giulio II promulgava la Bolla Liquet omnibus, con la quale invitava i fedeli alla partecipazione, al rinnovamento e alla riedificazione del maggior Tempio della Cristianità, con un fine certamente materiale, ma anche e soprattutto spirituale, ricompensato con l'indulgenza.
Le disposizioni emanate da Giulio II in favore della Fabbrica di San Pietro furono confermate dai successivi pontefici, fino all'ultima Costituzione Apostolica del 4 dicembre 1988, la Pastor Bonus, nella quale Giovanni Paolo II (1978-2005) nell'art. 192 ribadiva ancora una volta le competenze e le prerogative della Fabbrica di San Pietro tuttora vigenti: "la Fabbrica di San Pietro continuerà ad occuparsi di tutto quanto riguarda la Basilica del Principe degli Apostoli, sia per la conservazione e il decoro dell'edificio, sia per la disciplina interna dei custodi e dei pellegrini che vi entrano per visitarla, con le proprie leggi".
|