|
|
|
Nel 34esimo anniversario dell'elezione di Papa Wojtyla al Soglio Pontificio, i Musei Vaticani presentano oggi, martedì 16 ottobre, il riallestimento del Padiglione delle Carrozze. |
|||
|
|
Istituito nel 1967 per volontà di Papa Paolo VI, il Padiglione delle Carrozze è parte integrante del Reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani, che raccoglie i Ritratti dei Pontefici dal '500 ad oggi, tutti gli Apparati del Cerimoniale Papale, i Costumi della Corte laica, le Armi e le Uniformi dei Corpi Armati Pontifici. |
||
Oltre alle citate carrozze di "protocollo" sono esposte anche due storiche berline da viaggio, una utilizzata da Papa Pio IX nel suo rientro dall'esilio dopo i moti rivoluzionari della Repubblica Romana, l'altra per l'ultimo viaggio di un "Papa Re" nelle terre pontificie della Romagna. Inoltre sono esposte anche due piccole berline per uso interno ai Giardini Vaticani e un landau a quattro posti. Tutte queste carrozze, comprese le portantine, i finimenti e le bardature per i cavalli, costituiscono una rara testimonianza storica della mobilità pontificia, che ebbe un brutto arresto con la presa di Roma del 20 settembre 1870 e la sua annessione al Regno d'Italia. |
|||
|
Dal 1870 al 1929, anno in cui vennero siglati i Patti Lateranensi, i Pontefici non uscirono mai dal Vaticano, interrompendo anche la tradizionale cavalcata solenne per la "Presa di Possesso" della Basilica di San Giovanni in Laterano. Era il 1909 quando l'arcivescovo di New York offrì in dono una Itala 20/30 a San Pio X, che il Pontefice rifiutò preferendo continuare a fare le sue passeggiate nei Giardini Vaticani su una comoda e meno rumorosa carrozza. |
|
Subito dopo la casa automobilistica italiana Bianchi donò a sua volta a Papa Pio XI anche una Bianchi Tipo 20, ottenendo così per prima l'ambito titolo di "Fornitori Pontifici". Con la firma dei Patti Lateranensi le principali case automobilistiche internazionali hanno dunque fatto a gara per regalare al Papa le loro vetture migliori. È così che il 21 aprile 1929 è arrivata la Fiat 525 M, l'1 maggio la Isotta Fraschini 8, il 22 dicembre la Graham Paige 837. Il 9 giugno 1930 è invece entrata a far parte della flotta automobilistica vaticana la Citroën Lictoria Sex, appositamente progettata per il Papa e costruita per gli standard di una carrozza pontificia. Infine, il 14 novembre 1930, arrivò la prima Mercedes, una 460 Nürburg limousine a passo lungo, disegnata da Ferdinand Porsche. |
|
|
|
Dal 1931, dunque, le carrozze pontificie cedono il posto alle automobili e viene istituito il Registro Automobilistico. Le targhe SCV (Stato della Città del Vaticano) saranno a lettere rosse su sfondo bianco per il Santo Padre e gli alti dignitari della Curia, lettere nere su uno sfondo bianco per tutte le altre.
|
|
|
|||||