Valentin de Boulogne, Martirio dei SS. Processo e Martiniano

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Valentin de Boulogne, Martirio dei SS. Processo e Martiniano
Valentin de Boulogne, Martirio dei SS. Processo e Martiniano
Sala XII - Secolo XVII

L'artista francese si trasferì a Roma probabilmente nel 1613, ove subì l'influenza del Caravaggio. Dopo un periodo difficile, incontrò il favore del cardinale Francesco Barberini dal quale ottenne numerosi incarichi, tra cui il Martirio dei SS. Processo e Martiniano, che gli diede la fama definitiva. Il quadro, compiuto entro il 1629, fu eseguito per un altare del transetto destro della basilica di S. Pietro. I riferimenti al Martirio di S. Erasmo, realizzato dal Poussin per un altare vicino, risultano evidenti, tanto che le due opere furono fin dagli inizi considerate in competizione tra loro. I contemporanei riconobbero che il dipinto puramente caravaggesco (per il realismo e per l'uso particolare della luce) del Valentin superava quello del Poussin in naturalismo, forza, ricchezza e armonia di colore.