Biografia
Antonio Paolucci

Antonio Paolucci

«Qui, nei Musei che i Papi di Roma hanno costruito e arricchito attraverso cinque secoli, potete avvertire il vasto brusio della grande storia e, quasi, il respiro del Sacro»

Nasce a Rimini il 29 settembre del 1939. Laureato in Storia dell’Arte con Roberto Longhi, è entrato a 29 anni nella carriera direttiva dei Beni Culturali.
È stato Soprintendente al Patrimonio Artistico a Venezia, Verona e Mantova, Direttore dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, Direttore Regionale dei Beni Culturali per la Toscana e, per quasi venti anni, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino.
Specialista di arte italiana del Rinascimento, è autore di cataloghi di musei e di mostre, di saggi e monografie su autori come Donatello, Piero della Francesca, Luca Signorelli, Antoniazzo Romano, Michelangelo Buonarroti, Raffaello, Filippo Lippi, Bronzino, Benvenuto Cellini, Giorgione, Giovanni Bellini, Melozzo da Forlì e molti altri.
Ha insegnato all’Università di Firenze (Facoltà di Lettere e Filosofia e Istituto di Storia dell’Arte) e all’Università di Siena.
Da gennaio 1995 a maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i Beni Culturali nel Governo tecnico di Lamberto Dini.
Nel dopo terremoto umbro-marchigiano del 1997 ha rivestito il ruolo di Commissario Governativo Straordinario per il Restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi (fino all’inaugurazione del restauro nel 1999).

Nel dicembre 2007 è chiamato da Sua Santità Benedetto XVI a dirigere le collezioni pontificie con la nomina di Direttore dei Musei Vaticani, ruolo che ha ricoperto fino a dicembre 2016.

È Presidente del Comitato per le Celebrazioni del V centenario dalla morte di Raffaello Sanzio e della Commissione per il restauro della Basilica di S. Benedetto a Norcia. 
È Accademico dei Lincei, Accademico Ordinario dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Accademico di San Luca, Medaglia d’oro della Repubblica Italiana ai benemeriti della cultura e dell’arte, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, e Chevalier de l’Ordre national de la Légion d’honneur.