Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EgizioSala VI

L'ibis del dio Thot.

Visita virtuale di questa sala

Una piccola sala raccoglie figurine votive e oggetti cultuali di bronzo che illustrano le credenze della religiosità popolare egiziana.

Arti magiche e protettive
La prima sezione riguarda le arti magiche e conserva amuleti e oggetti protettivi: - una stele magica per guarire dai morsi degli scorpioni e dei serpenti, con raffigurazione del dio bambino Harpocrate (inv. 37433); - figurina di un ippopotamo, che rappresenta le forze malefiche, trafitto da un arpione (inv. 37377); - genio protettivo dei bambini e della famiglia Bes (inv. 37401); - figurine di divinità della natura (inv. 37395).

Animali come "ex-voto"
La seconda sezione è dedicata a figurine di animali sacri offerte come "ex-voto"; in alcuni casi il basamento delle statuette contiene il corpo dell'animale raffigurato: - figurine di pesci (inv. 37448, 37394, 37231); - il coccodrillo del dio Sobek (inv. 37378); - il toro Apis e la sua vacca madre (inv. 18707, 37301); - l'icneumone (detto "il topo dei faraoni"), animale sacro al dio solare di Heliopoli, Atum (inv. 37232, 37387 37388); - lo scorpione della dela Selket (inv. 37418); - il falco del dio Horus (inv. 18506, 37414); - la gatta della dea Bastet (inv. 18298, 37413); - alcuni aspetti di divinità-serpente (inv. 37217, 37384, 37385, 37428, 37441);

Divinità come "ex-voto"
Un altro classico genere di "ex-voto" era quello delle statuine di divinità: - la dea Hathor di Dendera (inv. 37201, 37446); - la dea Neith di Sais (inv. 37262); - la dea Sothis, cioè la stella la cui apparizione annunciava l'arrivo della piena del Nilo (inv. 37270, 37370); - un'insegna dedicata al dio Khonsu (inv. 37390); - il dio Thot di Ermopoli (inv. 37267, 37374); - il dio Amon di Tebe a testa di ariete (inv. 37492), con sotto la triade di Tebe, vale a dire lo stesso Amon in forma umana con la moglie Mut e il figlio Khonsu (inv. 37211, 37283, 37419); - un gruppo raffigurante una famosa leggenda: la dea leonessa Sekhmet (inv. 37381, 37410) partita furiosa dall'Egitto e tornata sotto le spoglie della dea gatta Bastet (inv. 37409, 37445), poi calmata dalla melodia sprigionata da un sistro (inv. 37417), suonato dal dio Onuris (inv. 37210, 37279, 37376, 37427); - la triade di Menfi: Ptah, Sekhmet e Nefertum (inv. 37213, 37230, 37264), con Imhotep, il famoso visir del faraone Zoser della III dinastia, l'architetto che costruì la sua piramide a Saqqara e venne divinizzato in epoca tarda (inv. 37238); - alcuni protagonisti del mito di Osiride: Osiride e Iside con il figlio Harpocrate, Horus, Nephtys e Anubi (inv. 20622, 37203, 37204, 37206, 37266, 37285).

Oggetti cultuali
Oggetti utilizzati per il culto effettuato in casa sono ad esempio: - due insegne votive (inv. 38452, 18479); - una situla, il recipiente utilizzato per le aspersioni con l'acqua sacra del Nilo, con incisa una scena di sacrificio offerto per Osiride e Iside (inv. 18741); - un incensiere costituito da un'asta di bronzo decorata da incisioni con al centro la cassettina per conservare l'incenso e all'estremità il bruciatore per la brace (inv. 1631).