Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EgizioSala VII

Il dio Harpocrate seduto su un fiore di loto, inv. 15622

La dea Aurora, inv. 37594-36596

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La Sala VII conserva un vasto repertorio di bronzetti e figurine d'argilla ellenistici e romani (IV secolo a.C. - II secolo d.C.) e alcune ceramiche invetriate islamiche (XI-XIV secolo) provenienti dell'Egitto appartenuti alla Collezione Grassi, donata al Museo Gregoriano Egizio nel 1952.

Bronzetti di divinità egizie
Divinità egiziane ellenizzate sotto i Tolomei e raffigurate secondo i canoni dell'iconografia greca, come Isisde - Fortuna (inv. 15168), protettrice della città di Alessandria e Iside - Sothis (inv. 15623), seduta su un cane che rappresenta la costellazione alla quale appartiene la stella Sothis; la Triade alessandrina, Serapide, Iside e Harpocrate (inv. 20613, 20615, 20616, 37278), quest'ultimo rappresentato in varie forme (inv. 15620, 15629, 15637, 20611, 20612); particolarmente interessante è Harpocrate seduto su un fiore di loto, realizzato secondo una classica iconografia egiziana, ma nello stile ellenistico (inv. 15622); la dea Demeter; un sacerdote nelle vesti del dio Anubi (inv. 15635); il serpente benfico Agathodaimon.

Figurine in terracotta alessandrine
Gli scavi hanno restituito un gran numero di queste figurine a stampo ellenistiche (IV-I secolo a.C.), dette alessandrine, prodotte in serie e diffuse in tutto il Mediterraneo, raffiguranti divinità, esseri protettori, geni, amuleti, animali, ninnoli, personaggi famosi, maschere, soggetti decorativi o aneddotici. Tra i pezzi esposti sono: - un delfino (inv. 37575); - maschere da teatro (inv. 37568, 36535, 37591, 37592); - figurine femminili, in particolare la dea Aurora (inv. 37594-36596); - tipi etnici africani e arabi del Mar Rosso (inv. 37571, 37560, 37563, 37579, 37539, 37551, 37590); - personaggi caricaturali (inv. 37552, 37589, 37554, 37583, 37573, 37569, 37582, 37541, 37559, 37588, 37584).

Figurine di bronzo
Figurine di bronzo ellenistiche da Alessandria d'Egitto: - Dioniso (inv. 37434); - simulacro di oinochoe a forma di satiro (inv. 15630); - erma (inv. 15631); - amazzone ferita (inv. 15628); - leoni (inv. 18734, 38756, 38757); - vari animali animali (inv. 38751, 38752, 37599, 37612); - elefante (inv. 37438); - ritratto di Tolomeo, probabilmente Tolomeo III Evergete (246-221 a.C. (inv. 16273); - personificazione della città di Alessandria rappresentata con una spoglia di elefante sulle spalle (inv. 37630); - Narciso (inv. 38769); - satiro (inv. 37633); - il dio Attis (inv. 37609); - tre Hermes (inv. 37632, 37619, 37626);- varie rappresentazioni di Afrodite (inv. 15621, 37644, 16300, 37604, 37643) e di Eros (inv. 38762, 38760, 37603, 37645, 37641, 37627, 37600, 37642); - elementi di mobilio e parti di utensili.

Reperti dall'Egitto cristiano
Gli oggetti raccolti in questa vetrina si datano tra il V e l'VIII secolo d.C. e testimoniano la diffusione della liturgia e del culto cristiani nell'Egitto copto. Vi sono alcuni frammenti di vasi con figure umane dipinte (inv. 37681-37682); alcune lucerne (inv. 15633, 37680); un recipiente per l'incenso utilizzato in cerimonie liturgiche (inv. 38613); un'ampolla in terracotta per l'acqua santa (inv. 38775).

Reperti dall'Egitto islamico
La vetrina raccoglie oggetti vari dall'Egitto islamico, tra i quali frammenti di ceramiche islamiche invetriate dei secoli XI-XIV (inv. 38249, 38165, 38168, 38279, 38140, 38346, 38347, 38258, 38167, 38172, 38118); balsamari e portaprofumi dei secoli VIII-X (inv. 16614, 16626, 16627, 16628); pesi e bolli di verifica del peso con valore finanziario dei secoli VIII-X (inv. 16618, 16619, 16620, 16621, 16622, 16623, 16605, 16607, 16604, 38614, 38221); candelabri in rame del XIV secolo (inv. 38113, 38114); una coppa in ceramica invetriata con riflessi metallici dell'XI-XII secolo (inv. 38116) e un servizio di brocche e coppe di produzione persiana dei secoli XII-XIII (inv. 38115, 38117, 38119).