Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EtruscoSale VII e VIII

Collana con bulle, prima metà IV sec. a.C., inv. 13412

Anello con scarabeo, fine VI sec. a.C., inv. 13174

Coppia di orecchini a grappolo, metà IV sec. a.C., inv. 13502-13503

Visita virtuale della Sala VII

Visita virtuale della Sala VIII

In queste due piccole sale sono esposti gli oggetti di ornamento personale in oro realizzati, con grande abilità tecnica e disegnativa, dagli orafi etruschi nel corso dei dieci secoli di vita della loro civiltà. Un gusto sicuro nella scelta di modelli e pietre preziose e semi-preziose, si accompagnava ad una crescente capacità artigianale che rendeva unici e irripetibili, nel mondo antico, i monili etruschi. Le tecniche più usate erano: la fusione, la battitura in lamine, la relizzazione dei fili per torsione di minute striscioline d'oro, la rifinitura con punzoni o cesello ed infine la granulazione. E' questa una tecnica peculiare, che consentiva la realizzazione di sferette minuscole, fino a raggiungere dimensioni infinitesime (pulviscolo) che aderivano sulla lamina del gioiello con microsaldature, creando superfici continue o disegni. L'esposizione segue un ordine cronologico che, dalle più antiche testimonianze del VII secolo a.C. (il Museo Gregoriano Etrusco non raccoglie esempi di oreficerie più antiche), permette di seguire nel tempo, fino all'età romana, mode, costumi e tipologie di un popolo che ha utilizzato l'oro sia come ricchezza da tesaurizzare che come status simbol, secondo quanto documentato dall'archeologia e raccontato nel famoso passo di Diodoro Siculo (8,18,1):"...(gli Etruschi) detenevano una sorta di primato quanto a sfarzo nel modo di vivere...".