Statua colossale di Tolomeo Filadelfo
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Statua colossale di Tolomeo Filadelfo

Da Heliopoli
Periodo greco-romano, regno di Tolomeo II, 285-246 a.C.
Granito rosso
Alt. 266 cm. (Tolomeo); 270 cm. (Arsinoe II)
inv. 22681, 22682

Statue colossali in granito rosa di Tolomeo II Filadelfo e della Regina Arsinoe II, due degli artefici dell'ellenizzazione dell'Egitto durante il secondo quarto del III secolo a.C. (285-246 a.C.). Le statue furono portate a Roma da Caligola (37-41 d.C.) per ornare gli Horti Sallustiani ed ornavano lo stesso padiglione nel quale si trovava la Statua della regina Tuya, presso l'attuale Piazza Fiume. In questa occasione Caligola fece realizzare una copia della statua della regina Arsinoe II in onore della sorella Drusilla (inv. 22683), che aveva sposato e che desiderava celebrare come una divinità. La mania di grandezza dell'Imperatore lo portò infatti a paragonarsi ai faraoni, cui non si negava la qualità divina.