Putto Graziani
Collezioni OnlineMuseo Gregoriano EtruscoSala III

Putto Graziani

Sanguineto, presso il Lago Trasimeno
prima metà del II sec. a.C.
bronzo a fusione cava
alt. cm 26
inv. 12107

La statua rappresenta un fanciullo nudo seduto a terra, con il corpo sbilanciato all'indietro e la gamba sinistra piegata sotto la destra, sulla quale è incisa l'iscrizione etrusca "al dio Tec Sans in dono". Le braccia protese stringono un volatile nella destra e una palla nella sinistra. Dal collo pende una grossa bulla, mentre due anelli cingono la caviglia ed il polso destro e un'armilla tortile il sinistro. Il viso, sorridente e paffuto, e la vivacità dei movimenti riportano il bronzo ad una matrice ellenistica, periodo che ha visto in Etruria una grande diffusione di ex voto di questo tipo, sia fittili che in bronzo (cfr. Putto Carrara). Il "Putto Graziani", destinato alla divinità Tec Sans, protettrice dell'infanzia, è una delle varie attestazioni di culti indigeni nell'area nord-orientale del Lago Trasimeno.