Religioni Celesti
Tappeti azerbaigiani dedicati alle tre religioni abramitiche: Islam, Cristianesimo ed Ebraismo
Museo Etnologico Anima Mundi, Musei Vaticani
La mostra “Religioni Celesti” – allestita dal 29 settembre all’interno del Museo Etnologico Anima Mundi dei Musei Vaticani – presenta tre tappeti azerbaigiani dedicati all’Islam, al Cristianesimo e all’Ebraismo. L’esposizione, organizzata dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede, con il supporto della Fondazione Heydar Aliyev, propone una riflessione sul rapporto tra le tre grandi tradizioni monoteistiche.
I tappeti, presentati dal Primo Vicepresidente dell’Azerbaigian Mehriban Aliyeva a Papa Leone XIV nell’ottobre del 2025, sono realizzati a mano su progetto dell’artista azerbaigiano Eldar Mikayilzada, le cui opere si caratterizzano per la ricchezza dei disegni, la cura dei particolari e l’uso di numerose sfumature di colore, che danno profondità e movimento alle composizioni. Il risultato è un insieme di grande raffinatezza, che valorizza la tradizione del tappeto azerbaigiano attraverso una sensibilità artistica contemporanea.
La scelta del tappeto come forma espressiva lega il progetto a uno dei patrimoni artistici più significativi dell’Azerbaigian. Una tradizione caratterizzata dalla ricchezza dei motivi ornamentali, dalla varietà delle tecniche e dalla forte componente simbolica.
La tradizione dell’arte del tappeto azerbaigiano, tramandata oralmente e attraverso la pratica ed articolata in diverse scuole regionali, è stata inserita nel 2010 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, a testimonianza del suo valore culturale e della sua continuità nel tempo.
Il Museo Etnologico Anima Mundi dei Musei Vaticani offre una cornice particolarmente significativa per la presentazione dei tappeti azerbaigiani. La vocazione del museo, che raccoglie opere e testimonianze provenienti da culture diverse, permette di mettere in luce il valore di questi manufatti non solo come espressione artistica, ma anche come parte di una tradizione culturale che l’Azerbaigian ha saputo conservare e rinnovare nel tempo.