El Greco allo specchio
El Greco allo specchio

El Greco allo specchio

Due dipinti a confronto

14 marzo - 30 giugno 2026
Palazzo Papale di Castel Gandolfo (Roma)

A partire dal 14 marzo il Palazzo Papale di Castel Gandolfo ospita “El Greco allo specchio. Due dipinti a confronto”, mostra che vuole mettere in dialogo due piccoli capolavori del grande artista. Un dipinto inedito di El Greco, il Redentore (cm 45 x 29), custodito nella sala degli Ambasciatori dell’Appartamento Pontificio delle Udienze del Palazzo Apostolico, è posto in relazione con una piccola tempera su tavola (cm 28 x 20) raffigurante San Francesco, concessa in prestito dalla Fondazione A. e M.A. Pagliara dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
La mostra è curata da Fabrizio Biferali, Responsabile del Reparto per l’Arte dei secoli XV-XVI dei Musei Vaticani.

Il Redentore fu realizzato intorno al 1590-1595 dal geniale maestro, nato nel 1541 a Candia (odierna Iraklion) nell’isola di Creta e morto a Toledo in Spagna nel 1614. L’opera apparteneva alla collezione dell’intellettuale e politico cattolico spagnolo José Sánchez de Muniáin, che lo donò nel 1967 a Paolo VI. L’olio su tavola, incompreso per mancanza di indagini e di studi che ne decifrassero l’immagine ed evidentemente incompiuto, ha subito un inevitabile degrado fino agli anni ’60 del Novecento, quando presumibilmente è stato ridipinto. La rivalutazione del grande artista cretese incrementò la richiesta di sue opere e con essa la produzione di falsi. È in questo contesto che il nostro dipinto fu oggetto di un rifacimento da parte di un ignoto falsario, che ne occultò le stesure originali, ricalcando sommariamente l’immagine del Cristo.

Il Redentore è stato recentemente sottoposto a restauro nel Laboratorio di Restauro dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani diretto dal Maestro Restauratore Paolo Violini. L’intervento conservativo, condotto dal Maestro Restauratore Alessandra Zarelli e accompagnato da analisi scientifiche eseguite dal Gabinetto di Ricerche Scientifiche diretto da Fabio Morresi, ha reso possibile la scoperta inaspettata ed emozionante di un vero palinsesto pittorico al di sotto della superficie del dipinto, che presenta due stesure sottostanti con abbozzi di altrettante opere di El Greco.
La pulitura ha recuperato accuratamente le stesure originali, scoprendo gradualmente anche quello di cui non era sicura la presenza. Tutti i dati, comparati con quelli di altri dipinti dell’artista, hanno confermato la piena autografia dell’opera.
La tempera su tavola con San Francesco è invece un capolavoro giovanile di El Greco, databile intorno al 1570, quando l’artista era documentato a Roma ed era già transitato per le botteghe veneziane di Tiziano e del Tintoretto.
L’esposizione dei due dipinti vuole essere un omaggio al Pontefice Leone XIV, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Al termine dell’inaugurazione seguirà il primo concerto della stagione 2026 della rassegna “Musica ai Musei”: «L’iniziativa con cui i Musei del Papa - afferma Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani - rinnovano, anche quest’anno, il loro contributo al Bello attraverso un’interazione delle Arti».

Il biglietto per il Palazzo Papale di Castel Gandolfo include l’accesso a tutte le mostre in corso, al Giardino del Moro e al Giardino Segreto, con possibilità di visita guidata o autonoma.